Tour de France 2025, parola a Tobias Johannessen: “Tadej Pogacar era alla radio. Mi spiace molto per la caduta, ma sono anche terrorizzato dall’odio delle persone”

Tobias Johannessen si è subito scusato per aver provocato la caduta di Tadej Pogacar che avrebbe potuto stravolgere il Tour de France 2025. Il giovane corridore norvegese si è mosso da sinistra a destra della strada in modo repentino per seguire una accelerazione e così facendo ha toccato la ruota dello sloveno, che è finito malamente a terra, scivolando fino a impattare con il marciapiede. Una caduta che inizialmente sembrava costringere il campione del mondo a un frenetico quanto inutile inseguimento, ma rapidamente davanti si sono invece rialzati e lo hanno aspettato, tanto che poi tutti i big hanno chiuso al traguardo assieme, nello stesso tempo, a 3’28” dal vincitore di giornata.

Immediatamente dopo l’arrivo il portacolori della Uno-X Mobility, mentre i suoi compagni festeggiavano la vittoria di Jonas Abrahamsen, è andato al bus della UAE Team Emirates XRG per scusarsi con lo sloveno. I due hanno parlato rapidamente, ma da subito è stato chiaro che non c’era alcun risentimento e che Pogacar come tutto il suo entourage vedevano quanto successo come un fatto di gara, senza nessun da dover colpevolizzare, se non la sfortuna.

“Ho notato che tutto il gruppo si stava spostando verso destra e ho visto Pogacar parlare alla radio – ha spiegato successivamente Johannessen a ITV – Ho parlato con lui e mi ha detto che si è trattato solo di un incidente di gara. Spero che stia bene. Ci siamo immediatamente fermati quando abbiamo saputo che era caduto. In realtà, tutto il gruppo si è fermato quando abbiamo capito che era lui. Nessuno voule che il Tour venga deciso con qualcuno a terra. Soprattutto quando non c’è più nulla in palio in quel momento”.

La decisione comune che è stata presa è dunque perfettamente condivisa anche dal norvegese, che ovviamente si sente coinvolto in quanto è successo, ma non colpevole: “È così che dovrebbe essere. Non credo sia stata colpa mia. Stavo solo seguendo il gruppo. Nessuno vuole che un altro cada, e sicuramente non era mia intenzione”.

Tornato sull’argomento qualche ora più tardi, scrivendo sui social, ovviamente il classe 1999 ha ribadito pubblicamente le sue scuse, correggendo un po’ il tiro, forse non tanto per aver rivisto le immagini, ma anche per tutto quello che ha letto e ricevuto… “Sono terribilmente dispiaciuto per quello che è successo a Tadej Pogacar, ho cercato di seguire un movimento e mi rendo conto che ero troppo vicino – ha scrito – Pensavo che tutti sarebbero andati a destra, ma ho commesso un errore e vorrei scusarmi ancora, spero che stia bene dopo una caduta del genere”.

Johannessen ha tuttavia inoltre deplorato la valanga di insulti ricevuti online subito dopo la caduta del campione del mondo: “Ovviamente, mi piacerebbe rivivere quel momento per fare le cose diversamente, ma non è possibile. Mi sento malissimo, ma non auguro a nessuno il numero di minacce che ricevo tramite messaggi privati. Sono terribilmente dispiaciuto, ma anche terrorizzato dall’odio di tutte queste persone, è molto spaventoso”.

L’episodio ricorda quanto successo nei giorni scorsi Bryan Coquard, che ha ricevuto lo stesso trattamento online dopo essere stato coinvolto nella caduta di Jasper Philipsen al traguardo volante della terza tappa. Philipsen aveva poi dovuto abbandonare la gara a causa di una frattura alla clavicola e di due costole rotte, mentre il velocista della Cofidis veniva insultato e minacciato per aver provocato l’incidente, anche in quel caso involontariamente come ammesso dallo stesso corridore belga e dal suo team.

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